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Tassa sui condizionatori: Cosa fare?

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Tassa sui condizionatori: Cosa fare?

la tassa sul climatizzatore

La tassa sui condizionatori:

notizia vera o falsa?

È notizia degli ultimi giorni quella che Renzi avrebbe approvato la tassa sul condizionatore che graverebbe di ulteriori 200 euro le famiglie italiane.

Ma veramente Renzi, complice il caldo, avrebbe deciso di tassare anche l’aria fresca?!?!?!

Niente panico e chiariamo subito la questione.

la tassa sul climatizzatore

Chi deve pagare la tassa sul climatizzatore?

Chi deve pagare?

Non è stata introdotta nessuna tassa. Semplicemente chi possiede impianti di condizionamento con potenza superiore ai 12 Kw si dovrà dotare di un c.d. Bollino.

La domanda sorgerà spontanea: come faccio a capire se il condizionatore che ho a casa è superiore a tale soglia?

Semplice: moltiplicando i Btu dell’impianto per 0.000293. Se, per esempio, abbiamo un condizionatore bello potente da 12.000 Btu i Kw saranno (solo) 3,51 e non certo 12; pertanto non avremo nulla da pagare.

Nessun obbligo, dunque, per chi possiede un normale condizionatore domestico!

Cosa dice la normativa?

Così come il d.l. 19.8.2005 n. 192, di recepimento alla direttiva 2002/91/CE, aveva istituito il “libretto d’impianto” per gli impianti di riscaldamento che tutti ormai abbiamo, nell’ottica di una maggiore efficienza energetica, il decreto del 10 febbraio 2014 istituisce (inizialmente a partire dal giugno 2014 poi spostato ad Ottobre 2014) lo stesso tipo di libretto anche per gli impianti di condizionamento.

Il decreto incriminato, recante “Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica”, recepisce la direttiva 2010/31/CE secondo la quale: “La manutenzione e l’ispezione regolari, da parte di personale qualificato, degli impianti di riscaldamento e condizionamento contribuiscono a garantire una prestazione ottimale sotto il profilo ambientale, energetico e della sicurezza.”

Lo scopo sarebbe dunque quello di tutelare l’ecosistema limitando l’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera.

In sostanza quindi gli impianti di condizionamento, esclusivamente se con potenza nominale utile superiore ai 12 Kw, al pari di quelli di riscaldamento, devono essere sottoposti ai regolari controlli e certificazioni da parte di enti accertatori per una questione di efficienza energetica (e conseguentemente di risparmio anche per l’utente) e di sicurezza, proprio come per la manutenzione già esistente sulla caldaia.

Quindi solo se possedete un impianto di condizionamento con potenza nominale utile superiore ai 12 Kw (es. centri commerciali, autogrill, fabbriche, hotel) dovrete fare i dovuti controlli e pagare una tantum per ottenere il “bollino” che certifica che il vostro impianto ha passato l’ispezione.

Certo, bisognerà adeguarsi per non incorrere in sanzioni visto che le regioni stabiliranno la periodicità dei controlli (ogni 1, 2 o 4 anni) e in caso di inadempimento irrogheranno delle sanzioni.

Corre, poi, l’obbligo di precisare che tale normativa non si applica agli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili di cui al d.l. 3 marzo 2011, n. 28, ferma restando la compilazione del libretto.

Il climatizzatore di casa, cosa fare?

Chiarito ogni dubbio, Global Service, in ogni caso, consiglia sempre una adeguata manutenzione nonché periodici controlli del vostro condizionatore – per esempio facendo accertare che non ci siano perdite all’interno dell’impianto, facendo sostituire i filtri affinché l’aria sia sempre pulita, facendo ricaricare il gas che dopo qualche anno si esaurisce – da parte di personale tecnico specializzato al fine di garantire sempre la massima efficienza dell’apparecchio e il minore impatto ambientale possibile.

Mi raccomando, state attenti a rispettare quanto consigliato dalla casa produttrice del vostro condizionatore e non ricorrete al fai da te.

In proposito, si ricorda che il gas refrigerante se disperso nell’ambiente (accidentalmente o per una perdita) contribuisce ad aumentare i gas serra, per questo bisogna sempre rivolgersi a professionisti del settore.

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